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hugo pratt MU corto maltese RIZZOLI MILANO LIBRI mû 1992 prima edizione 1 a Ia

95,00

1 disponibili

Descrizione

hugo pratt

CORTO MALTESE

MU

(Mu la città perduta )

(Mu la cité perdue )

Magico amalgama di mito, avventura, storia e sogno, Mu è una grande avventura fuori dei confini spazio-temporali, una ricerca che dai Caraibi alle piramidi Maya metterà Corto Maltese sulle tracce del “continente perduto” per eccellenza. Ed eccellenti sono anche questa volta i personaggi che faranno da spalla all’irrequieto marinaio in quest’ultima sfida: gli “storici” Rasputin, Steiner, Bocca Dorata, Tristan Bantam e Soledad, sempre pronti a una nuova avventura.

VENTINOVESIMA NONCHE’ ULTIMA STORIA CON PROTAGONISTA L’ AFFETTATO E COMPASSATO CORTO MALTESE, E’ ANCHE L’ ESTREMO E DEFINITIVO RIGURGITO LETTERARIO DI UN EROE UTOPISTA E ROMANTICO ORMAI SUPERATO, GIUBILATO, ESAUTORATO E STRONCATO DALLA GLOBALIZZAZIONE E DAI MOVIMENTI IMMIGRATORI DI MASSA. NONOSTANTE TUTTI QUESTI ORMAI EVIDENTI LIMITI STORICI E STRUTTURALI E IN SFREGIO ALLA OBSOLESCENZA IMMANENTE ED INCONTRASTABILE DEL PERSONAGGIO, PRATT , FORSE INCONSAPEVOLMENTE CONTAGIATO DALLE TEORIE STRAMPALATE DI CASTELLI E DALLE FAVOLE ARCHEOLOGICHE DI INDIANA JONES, PRODUCE L’ ENNESIMO RACCONTO A FUMETTI BELLISSIMO E SUGGESTIVO PERCORRENDO NUOVE TEMATICHE ED ESPLORANDO ESOTERIA, MAGIA, MISTERO E LEGGENDA CON ALCUNE AUDACI E FORZOSE SOVRAPPOSIZIONI INTERSECATE TRA I MITI DI ATLANTIDE, DI MU, DEI MAYA, DELLE CIVILTA’ ANTICHE E DEI CONTINENTI PERDUTI.

1925| Corto è nel mar dei Caraibi alla ricerca dei resti di Atlantide nell’episodio “Mu, la città perduta”, insieme a gran parte dei comprimari che lo hanno accompagnato nelle sue 29 avventure (Rasputin, Steiner, Tristan Bantam, Bocca Dorata, Levi Colombia e Soledad Lokaart) ed in cui, durante la sua strana esplorazione del continente scomparso, conosce l’aviatriceTracy Eberhard e l’ultimo discendente di San Brendan

BROSSURATO CON BANDELLE LATERALI, PRIMA EDIZIONE, NOVEMBRE 1992, RIZZOLI RCS – MILANO LIBRI, 
232 PAGINE + COPERTINA, TUTTO A COLORI , FORMATO CM. 22,1×29

Il volume è introdotto dalla solita abbondanza di bonus adds (sempre di regola nei volumi di Pratt) con autorevoli ed opportuni interventi introduttivi dello stesso autore, di Augusto Bruni,  Pietro Piccinelli, Gianluigi Gasparini, oltre alla solita pletora di materiale accessorio ed extra, foto, illustrazioni, schizzi, studi di prova e acquerelli inediti , mappe, materiali d’ archivio e documentazioni storiche molto interessanti ed approfondite sulle civiltà precolombiane della mesoamerica e in particolare sui loro codici

COLORI DI PATRIZIA ZANOTTI 

CONDIZIONI OTTIME

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 NON SERVE ESSERE DELLE AUTORITA’ ACCADEMICHE , DEGLI ESPERTI DI FAMA E LIVELLO MONDIALE O DEGLI INSIGNI STUDIOSI DELL’ ESPRESSIONE, DELLA COMUNICAZIONE, DELLE ARTI FIGURATIVE E DELLE MANIFESTAZIONI DEL SEGNO, COME ERNST HANS GOMBRICH , UMBERTO ECO O VINCENZO MOLLICA, PER CAPIRE CHE HUGO PRATT E’ STATO UN ARTISTA IMMENSO, INCOMPARABILE E IRRIPETIBILE.

NEGLI ANNI DELL ‘ ASPRO , ARIDO E AMARO DOPOGUERRA LA VITA NON ERA FACILE PER NESSUNO: IL COMPITO DI RACIMOLARE LA PAGNOTTA COI PROVENTI DEL DISEGNO ERA POI IN QUELL’ EPOCA TANTO GRAVOSO QUANTO PROIBITIVO. 

E PORTARE ADDOSSO UN NOME IMPEGNATIVO E SFARZOSO COME “HUGO” NON DEVE AVERLO CERTO AGEVOLATO.

E SICURAMENTE NON LO HA AIUTATO NEANCHE LA SUA ORIGINE VENEXIANA, ANCORA OGGI TRISTEMENTE E VERGOGNOSAMENTE ASSOCIATA A UNA VASTA GAMMA DI STEREOTIPI E PREGIUDIZI TANTO RADICATI E DIFFUSI QUANTO INGIUSTIFICATI E MESCHINI ( COME LA INFONDATA E INFAMANTE DICERIA CHE SIANO TUTTI UNA IGNOBILE ACCOZZAGLIA DI LAGUNARI INFIDI E DISONESTI, ACCAPARRATORI E SPECULATORI, TAGLIAGOLE E BORSEGGIATORI, CON L’ ACQUA IN CASA E IL VINO IN CORPO, CAPACI SOLO DI OZIARE E DI FREGARE I MALCAPITATI E IGNARI TURISTI ).

E ANCOR MENO LA SUA DISCUTIBILE SCELTA, DOPO SVARIATI ANNI RANDAGI VISSUTI DA GIRAMONDO ERRANTE SE NON PROPRIO DA VAGABONDO BARBONE, DI STABILIRE UNA PARVENZA DI DIMORA IN UN BORGO ARRETRATO, EMARGINATO E SPERDUTO COME LA DEPRESSA MALAMOCCO, AI CONFINI ESTREMI DELLA SOMMA REPUBBLICA MARINARA, IN UN CUPO HABITAT OSTILE E SELVAGGIO SICURAMENTE PIU’ ADATTO AI GABBIANI AI CORMORANI ALLE SEPPIE ALLE GRANCELLE AI PAGANELLI ALLE FOLAGHE AI FISCHIONI E ALLE TELLINE  

EBBENE DUNQUE, COME HA POTUTO IL MAESTRO AFFERMARSI, COME HA POTUTO DIVENTARE QUALCUNO, COME E’ RIUSCITO UGUALMENTE A SFONDARE , NONOSTANTE TUTTO QUESTO COMPLESSO DI CIRCOSTANZE IMPLACABILMENTE AVVERSE E SFAVOREVOLI ? MA ALLORA COME HA FATTO ? CHI L’ HA AIUTATO ? E PERCHE’ ? AIUTO ! AIUTATEMI, NON RIESCO A CAPIRE, ANCH’ IO VOGLIO RIUSCIRE A SOPRAVVIVERE, A CAVARMELA E AD EMERGERE NELLA SPIETATA COMPETITIVITA’ DEL MONDO , A DIVENTARE FAMOSO E IMPORTANTE E AD ARRICCHIRMI SCRIVENDO E DISEGNANDO GIORNALINI A FUMETTI. PERCHE’ LUI C’E’ RIUSCITO ED IO NO ?

La svolta importante e cruciale nella carriera di Pratt avvenne con l’incontro con Florenzo Ivaldi. Era il 1967 e i due decisero di aprire una rivista dal titolo Sgt.Kirk, dove pubblicare le storie argentine del cartoonist, alcuni classici americani e degli inediti. Sul numero 1, il primo inedito a esordire fu proprio Una ballata del mare salato, la prima avventura di Corto Maltese, il più famoso ed importante personaggio di Pratt. La narrazione, come la maggior parte delle avventure del suo personaggio, rimanda la memoria ai grandi romanzi d’avventura di ConradMelville,LewisCooperDumas, che tanto successo e tanta fama hanno avuto presso generazioni di lettori. Ma soprattutto, a ispirare Pratt per questa storia fu uno scrittore oggi dimenticato, Henry De Vere Stacpoole, autore di Laguna Blu. Questa prima storia, autentica pietra miliare del fumetto, fu successivamente ristampata anche sulle pagine del Corriere dei Piccoli.

Tre anni dopo Corto ritornò, questa volta sulle pagine della rivista per ragazzi francese Pif, ove vennero pubblicate ventuno brevi storie di cui il malinconico marinaio è l’assoluto protagonista. La prima s’intitola Il segreto di Tristan Bantam (tra i migliori racconti vanno ricordati anche Per colpa di un gabbianoLa laguna dei bei sogniConcerto in O minore per arpa e nitroglicerinaL’ultimo colpo). A metà degli anni ’70, Hugo Pratt strinse grande amicizia con il giovane Lele Vianello che, assorbendone la tecnica e lo stile, diventò suo braccio destro collaborando graficamente alle sue opere.

Nel 1974 Pratt iniziò a disegnare Corte Sconta detta Arcana, operando un primo notevole cambiamento stilistico in direzione della semplificazione: “Vorrei arrivare a dire tutto con una linea”, ripeteva – e da allora le storie di Corto ebbero sempre la forma di romanzi grafici più o meno lunghi. Alcuni di loro si affermarono presto come classici assoluti del fumetto (il già citato Corte ScontaFavola di veneziaLa casa dorata di Samarcanda). La serie termina con Mu, disegnato nel 1988 e pubblicato in volume nel 1992. Il “maestro di Malamocco” (come lo definì Oreste Del Buono) aveva però in mente un altro capitolo per la saga del marinaio con l’orecchino e che sarebbe stata la continuazione de La giovinezza, opera del 1981 nella quale si narrava una parte dell’adolescenza del protagonista. La casuale scoperta di un pugno di strisce, tredici in tutto, con dialoghi solo abbozzati, avvenuta nel settembre del 2005 da parte della figlia di Pratt rovistando dentro una rivista, ne è la prova.

Nell’agosto del 1988, Hugo Pratt aveva appena ultimato la prima parte della nuova avventura di Corto Maltese dal titolo “Mu” pubblicata per la prima volta a puntate nel novembre dello stesso anno sulle pagine del mensile italiano “Corto Maltese”. “Mu” è una favola che riesce ad amalgamare magicamente avventura, mito, storia e sogno, una grande avventura al di fuori del confine spazio-temporale che vede Corto Maltese alla ricerca di Mu, il pianeta perduto, dai Caraibi alle piramidi Maya. I suoi compagni di viaggio sono rappresentativi di una vera e propria “summa” dei principali caratteri prattiani. Rasputin, Steiner, Levi Colombia, Bocca Dorata, Tristan Bantam e Soledad. Una storia esoterica, carica di simbolismi e di stilizzazioni sognanti dei principali temi e personaggi che hanno reso grande l’opera di Hugo Pratt.





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